Milano da Vedere presenta

Se parla
milanés.

Queste pagine sono dedicate a Edoardo “Edo” Bossi, il mio professore — ops, il mio bidello, come voleva lui — di milanese.

Mi hai insegnato una lingua, ma soprattutto un modo più vero e affettuoso di sentire Milano. Ogni parola che salveremo qui porterà con sé un poco della tua voce.

Una lingua vive finché c’è qualcuno che la parla, la ascolta e la porta con sé.

Una strada di Milano nella prima metà del Novecento
Milano, via Sant’Antonio e via Palletta, 1922–1943 · Civico Archivio Fotografico

De Milan ghe n’è domà vun.

Il milanese non è una reliquia.
È un modo di guardare Milano.

Dentro una parola ci sono una strada, un cortile, un lavoro, una battuta e spesso un’intera generazione. Qui raccogliamo il dialetto milanese senza metterlo sotto vetro: vogliamo farlo leggere, ascoltare, imparare e soprattutto usare.

01

Gibigianna

gi-bi-giàn-na · sostantivo femminile

Il riflesso mobile e tremolante della luce, prodotto dal sole sull’acqua, su uno specchio o su un vetro.

“La gibigianna la bala sul mür.”Il riflesso della luce danza sul muro.

Parole che
non vogliamo perdere.

sostantivo

Barlafüs

Persona inconcludente, pasticciona o di poca sostanza.

Te set propri on barlafüs!Sei proprio un pasticcione!
sostantivo

Baüscia

Chi si vanta troppo, parla molto di sé o vuole darsi importanza.

Fa minga el baüscia.Non fare lo spaccone.
sostantivo

Cadrega

La sedia. Una delle parole milanesi più conosciute anche fuori città.

Ciapa ona cadrega e setet giò.Prendi una sedia e siediti.
sostantivo

Ghisa

Il vigile urbano milanese, dal colore scuro delle vecchie uniformi.

L’è rivaa el ghisa.È arrivato il vigile.
sostantivo

Gibigianna

Il riflesso mobile della luce, spesso prodotto dal sole sull’acqua o su un vetro.

La gibigianna la bala sul mür.Il riflesso della luce danza sul muro.
sostantivo

Michetta

Il tipico pane milanese, leggero e vuoto all’interno.

Ona michetta col salamm.Una michetta con il salame.
sostantivo

Pirla

Parola popolare usata per indicare una persona sciocca o ingenua; il tono dipende dal contesto.

Fa minga el pirla.Non fare lo sciocco.
espressione

Tiremm innanz

Andiamo avanti. Una frase diventata simbolo della concretezza milanese.

L’è dura, ma tiremm innanz.È dura, ma andiamo avanti.

Poche parole.
Ma dette bene.

01

De Milan ghe n’è domà vun.

Di Milano ce n’è una sola.

Il motto del progetto: una dichiarazione d’amore, prima ancora che d’orgoglio.

02

Stà sü de doss!

Stammi alla larga!

Una frase diretta, senza troppi giri di parole. Molto milanese, appunto.

03

Ofelée, fa el tò mestée.

Pasticcere, fai il tuo mestiere.

Ognuno faccia bene ciò che sa fare: concretezza e competenza.

04

El temp el passa e el torna pü.

Il tempo passa e non torna più.

Un invito a non sprecare ciò che abbiamo.

Impariamo
con Edo.

Una raccolta di videolezioni per ascoltare il milanese dalla voce di chi ha saputo insegnarlo con precisione, ironia e leggerezza.

Le videolezioni

Il milanese spiegato da Edoardo Bossi

Guarda la playlist completa, riparti dalle basi e lascia che parole, suoni e modi di dire tornino a circolare.

Apri la playlist su YouTube
01Scòla

On e ona

In milanese gli articoli indeterminativi italiano “un” e “una” si incontrano spesso scritti con la O: on e ona.

02Parla

Non avere paura dell’accento

Una lingua vive prima di tutto nella voce. Ascoltare e provare è più importante che cercare subito la perfezione.

03Ricorda

Le grafie possono cambiare

Il milanese ha conosciuto usi e convenzioni diverse. Nel sito segnaleremo varianti e fonti senza fingere che esista una sola voce.

Le poesie
di Edo.

Uno spazio dedicato alle poesie in milanese che Edoardo Bossi firmava con il nome di Carletto Oblò. Qui raccoglieremo esclusivamente i testi che portano la sua firma, rispettandone parole, grafia e voce.

L’archivio è in preparazione: ogni poesia sarà pubblicata solo dopo averne verificato con certezza la firma.

Il profilo di Edoardo Bossi
2016

Prima una giornata.
Poi una comunità.

Se parla milanés nasce nel 2016 da un’idea di Milano da Vedere e Danilo Dagradi come giornata dedicata al dialetto meneghino. Negli anni il milanese si è parlato, insegnato e festeggiato nei locali e nei luoghi della città, tra incontri, piatti, musica, poesia e modi di dire.

Oggi il progetto continua online per raccogliere parole e voci, coinvolgere chi il milanese lo conosce da sempre e chi vuole incontrarlo per la prima volta.

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Mandacela. Il vocabolario più bello è quello costruito insieme alle persone che una lingua la tengono viva.

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